Filarmonica della Scala
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Asian Tour · Settembre 2025

Concerti
d'Oriente

Il viaggio della Filarmonica della Scala
in Corea e in Giappone.

PeriodoSettembre 2025
Concerti8 serate · 7 città
Distanza21.550 chilometri
DirettoreMyung-Whun Chung
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Manifesto

Viaggi che non si misurano
in chilometri, ma in risonanze.

Manifesto

Le rotte della musica
coincidono con le rotte dell'anima.

Manifesto

Un filo invisibile
mette in relazione popoli e latitudini.

Manifesto

La musica resta
il viaggio più bello.

— Marco Ferullo · Filarmonica della Scala
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Manifesto

Ci sono viaggi che non si misurano in chilometri, ma in risonanze. Non durano quindici giorni, ma attraversano decenni, memorie, continenti interiori.

La tournée della Filarmonica della Scala in Corea e in Giappone nel settembre 2025 — 21.550 chilometri, otto concerti, sette città — appartiene a questa geografia più sottile, quella in cui le rotte della musica coincidono con le rotte dell'anima.

Perché, qualunque sia il mezzo, la musica resta il viaggio più bello.

Filarmonica della Scala
Filarmonica della Scala · 2025
21.550
Chilometri
8
Concerti
7
Città
1981
L'inizio del filo
Una Storia Antica

Il filo
che ci unisce

Il legame tra la Filarmonica e l'Oriente nasce lontano, in una scintilla del 1981, quando l'idea stessa dell'orchestra affiorò durante la prima storica tournée della Scala in Giappone.

Da allora, Giappone e Corea sono tornati a comparire come costellazioni familiari nella storia scaligera: approdi che non solo accolgono, ma restituiscono senso al viaggio.

1981

La scintilla

Durante la prima storica tournée del Teatro alla Scala in Giappone nasce l'idea della Filarmonica. Un'orchestra fondata da un viaggio in Oriente.

2003

L'alleanza

Inizia il sodalizio con UniCredit, Main Partner. Una collaborazione che diventerà tra le più longeve della scena culturale italiana.

2008

L'ultimo addio

L'ultima grande tournée asiatica. Diciassette anni di attesa prima del nuovo, atteso ritorno.

2025

Il ritorno

Sette città, otto serate. Da Seoul a Osaka, sotto la guida di Myung-Whun Chung. Il viaggio che torna a unire le rotte.

Myung-Whun Chung
Direttore d'Orchestra
Sul Podio

Myung-Whun Chung

Interprete e ponte fra mondi

Maestro di levatura mondiale, Myung-Whun Chung è interprete naturale di un dialogo che attraversa i continenti. Coreano di origine, formato nelle grandi sale d'Europa, è il ponte vivente tra l'Oriente e la tradizione sinfonica milanese.

La sua guida ha donato a questo viaggio un significato che va oltre il programma: ritorno, riconoscimento, restituzione. Una bacchetta che parla la lingua di entrambe le culture.

"A differenza delle parole, la musica non divide: affianca. Non impone: accompagna. È racconto, viaggio, tessitura di significati."
— Manifesto del Tour
Busan Concert Hall
Busan · 부산콘서트홀

L'attesa
di una sala

L'architettura specchiata della Busan Concert Hall riflette il cielo prima del concerto. Ogni sala custodisce il silenzio che precede la musica.

I Solisti

Le voci
protagoniste

Due pianisti, due generazioni, due geografie. L'intesa palpabile con l'orchestra al centro di un viaggio in cui ogni nota è incontro.

Nikolaj Luganskij

Nikolaj Luganskij

Pianoforte

Tra i più grandi interpreti rachmaninoviani della sua generazione. Il suo Secondo Concerto di Rachmaninov è una pagina di intimità universale — otto cupe note iniziali che aprono un portale.

Mao Fujita

Mao Fujita

Pianoforte

Talento giapponese di luminosa eleganza. La sua presenza al fianco della Filarmonica racconta la circolarità del viaggio: la musica europea che torna là dove è amata, custodita, ascoltata con rispetto profondo.

Il Programma

Due capolavori,
un'unica voce

Punti cardinali di una mappa condivisa. Due pagine che parlano dell'anima universale prima ancora di parlare a un pubblico.

I

Sinfonia n. 6 in si minore "Patetica"

Pëtr Il'ič Čajkovskij · op. 74

Il battito struggente di un addio che diventa rinascita. L'ultima sinfonia di Čajkovskij — la confessione più nuda della musica romantica. Quattro movimenti che attraversano la disperazione, l'illusione, la marcia, il silenzio finale.

Quattro movimenti~ 48 min
II

Concerto n. 2 in do minore per pianoforte

Sergej Rachmaninov · op. 18

Otto cupe note iniziali che sembrano aprire un portale nell'intimità universale. Il concerto più amato del repertorio pianistico — pagine in cui la malinconia russa diventa lingua del mondo intero.

Tre movimenti~ 35 min
Il Calendario

Otto serate,
sette città

Da Seoul a Osaka, la sinfonia che ha attraversato Corea e Giappone. Ogni concerto un varco, ogni sala una memoria.

N°01
03SET '25
SeoulCorea del Sud
VenueLotte Concert Hall
N°02
05SET '25
BusanCorea del Sud
VenueBusan Concert Hall
N°03
08SET '25
SapporoGiappone
VenueSapporo Concert Hall Kitara
N°04
10SET '25
TokyoGiappone
VenueSuntory Hall
N°05
12SET '25
TokyoGiappone
VenueSuntory Hall
N°06
14SET '25
YokohamaGiappone
VenueMinato Mirai Hall
N°07
16SET '25
NagoyaGiappone
VenueAichi Prefectural Hall
N°08
18SET '25
OsakaGiappone
VenueFestival Hall
Busan · Ore 5:00

L'alba prima
del concerto.

Il silenzio delle sale prima dell'accordatura. Le luci di città che scorrono oltre i finestrini dei treni. Frammenti di un racconto più grande.
— Settembre 2025
Memorie

Frammenti
di un viaggio

Gesti, sguardi, intese. Ciò che resta dietro il sipario — e che spesso vale più dell'applauso.

Mao Fujita e Myung-Whun Chung
Backstage · ProveMao Fujita & il Maestro Chung
Myung-Whun Chung sul podio
Sul PodioIl gesto del Maestro
Chung e Luganskij
In ScenaL'inchino, il sorriso
Lo Steinway sul palco
Prima del concertoIl pianoforte che attende
Busan all'alba
Busan · Ore 5:00L'alba sulla città
I Mecenati del Viaggio

Co-autori
di un'avventura

Il mecenatismo come co-autore del viaggio: un'alleanza tra artisti, istituzioni e sostenitori che ha reso possibile un patrimonio collettivo.

Un Invito

Il viaggio
continua sempre

"Questo libro non è soltanto la memoria di una tournée: è un invito. A credere nella bellezza come orizzonte possibile, nella cultura come spazio di incontro, nella musica come lingua che ci precede e ci unisce."

"Da un palcoscenico all'altro, da un cuore all'altro — finché qualcuno, ascoltando, ritrova in sé la voce del mondo."

Marco Ferullo Responsabile Comunicazione · Filarmonica della Scala